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Di cos’è fatto un personaggio?

Una prospettiva neo-aristotelica sugli oggetti fittizi

Dozzi Manuele

Editore: EUT Edizioni Università di Trieste Collana: Cogito. Studies in Philosophy and its History
pp. 169 ISBN: 978-88-5511-165-2
ed. 2020 eISBN: 978-88-5511-166-9
Formati: Stampa, eBook
Prezzo: € 12,00
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Il modo in cui parliamo degli oggetti fittizi nel linguaggio di tutti i giorni sembra presupporre delle intuizioni che sono fra loro incoerenti. Diciamo, ad esempio, che Sherlock Holmes non esiste, ma anche che è un detective, oppure che è un personaggio creato da Conan Doyle. In questo libro viene proposta una teoria realista degli oggetti fittizi formulata utilizzando le risorse concettuali attinte dalla tradizione neo-aristotelica analitica contemporanea con l’obiettivo di conciliare le nostre intuizioni contrastanti relative a Sherlock Holmes ed alle entità fittizie in genere. Nello specifico, la teoria esposta si propone come una nuova versione dell’artefattualismo (la posizione per cui gli oggetti fittizi sarebbero artefatti astratti) declinato secondo i principi dell’amorfismo, ovvero una recente riformulazione dell’ilemorfismo proposta da Simon Evnine.