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Il cittadino, il crimine e lo Stato

Philippe Robert

Editore: EUM – Edizioni Università di Macerata
pp. 363 ISBN: 9788860563590
ed. 2013
Formati: Stampa
Prezzo: € 30,00 Prezzo eBook: € 0,00
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Traduzione italiana di Leconte Bessie, Persano Paola. Violenze, sentimento di insicurezza, attività predatorie, sono alcune delle preoccupazioni che investono il dibattito pubblico contemporaneo. Forse perché lo Stato non è più in grado di intervenire? Non si sta assistendo ad un vero divorzio tra le sue prestazioni e le aspettative dei cittadini? Eppure, limitarsi al dato spettacolare, all’attualità immediata, alle periferie, ai disordini urbani, all’economia sotterranea, alle esplosioni di violenza, significherebbe restare troppo in superficie. La deregolamentazione della sicurezza costituisce un movimento così ampio da riguardare alcuni decenni. Poggiando su numerose e importanti inchieste, il volume intende ricostruire la cronologia e le interpretazioni di tali fenomeni collegandoli a profondi mutamenti nel modo di vivere e delle forme stesse di relazioni sociali. Il libro traccia così le linee essenziali di una sociologia della devianza. Dopo aver esaminato in quale misura l’assicurazione ed il mercato della sicurezza possono rimediare in qualche modo alle debolezze dei poteri pubblici, Philippe Robert valuta con minuzia le politiche pubbliche di sicurezza, sottolineandone gli ostacoli e le resistenze che esse incontrano. Questo lavoro, la cui edizione francese risale al 1999, ha rappresentato uno dei primi tentativi di analisi globale della crisi contemporanea della sicurezza. Tradotto in varie lingue, esso è ormai un classico. L’edizione italiana è arricchita da una postfazione nella quale l’autore attualizza la sua analisi.