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Lo scioglimento del matrimonio non sacramentale 'in favorem fidei'

Sabbarese Luigi

Editore: Urbaniana University Press Collana: Percorsi Culturali
pp. 128 ISBN: 978-88-401-5004-8
ed. 2005
Formati: 14x20
Prezzo: € 12,00
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Lo scioglimento dei matrimoni non sacramentali in favore della fede è un istituto canonico abbastanza antico. Sin dall’epoca apostolica la Chiesa ha messo in atto la potestà di dispensare in favore della fede, secondo le indicazioni di Paolo in 1 Cor. 7. Col passare del tempo, si è reso necessario ampliare e aggiornare, specie nei territori di missione, il privilegio paolino alle diverse situazioni che creavano nuove esigenze spirituali. Le Costituzioni pontificie del sec. XVI rappresentano un significativo esempio di esercizio di potestà vicaria del Romano Pontefice, per situazioni legate allo specifico contesto missionario. I primi casi risalgono ai secc. XVIII-XIX, ma nel sec. XX si sono moltiplicati al punto da richiedere l’introduzione di una normativa propria, emanata nel 1934, aggiornata nel 1973 e definitivamente nel 2001. Partendo da alcune nozioni preliminari e storiche, si offre qui un commento delle vigenti norme, sia sotto il profilo sostantivo sia sotto quello procedurale per istruire il processo di scioglimento di quei matrimoni in cui almeno una delle parti non è battezzata, o, se battezzate entrambe, non abbiano consumato il matrimonio durante tutto il tempo della vita coniugale