Massimo Dadà

Archeologia dei Monasteri

Documenti e cultura materiale dalle origini al XII secolo

Il volume affronta lo studio archeologico e storico del fenomeno monastico nel territorio della diocesi medievale di Luni, dalle origini al XII secolo. La Lunigiana è una terra di confine che raccoglie al suo interno un'incredibile varietà geografica: dalle scogliere ripide ed inaccessibili della Cinque Terre ai contrafforti dell'Appennino, dalle coste sabbiose della riviera lunense fino alle severe vette rocciose delle Alpi Apuane, dal golfo della Spezia alle vallate della Magra e del Vara. Una regione storica che nella viabilità terrestre, dalla via di Monte Bardone alla via Francigena, ed in quella marittima, dal porto di Luni a quello di Portovenere, ha sempre trovato un proprio carattere identitario. Per questo alcuni capitoli rendono conto anche dei primi risultati di una ricerca sulle strade medievali tra Lunigiana orientale ed Appennino reggiano. Dopo una breve introduzione sull'archeologia dei monasteri in Italia e in Europa ed un ampio inquadramento storico della diocesi di Luni nel Medioevo, l'autore ci guida attraverso la ricostruzione della storia di ogni singolo monastero, con il ritorno ai documenti archivistici e l'analisi della loro cultura materiale. Una realtà che si manifesta particolarmente ricca ed al tempo stesso ampiamente sconosciuta, dai precoci monasteri tardo-antichi a Luni e Portovenere, a cui si affianca il fenomeno dell'eremitismo insulare e costiero, ai cenobi longobardi spesso indiziati di fondazione regia, all'ondata dell'XI secolo tra