Daniele Andreozzi (a cura di)

Attraverso i conflitti

Neutralità e commercio fra età moderna ed età contemporanea

Ai giorni nostri l’avvio della attuale fase di globalizzazione si è manifestato con l’aumento esponenziale dei flussi commerciali che escono dai confini degli Stati e di quelli che si localizzano negli spazi ‘internazionali’, collocandosi negli interstizi tra le nazioni. Questo è un dato che appare caratterizzare anche le precedenti fasi di globalizzazione come quella del XVIII secolo, teatro di un analogo, comparativamente, sviluppo dei traffici mercantili soprattutto nei fluidi e difficilmente controllabili spazi dei mari. Nel quadro di questo aumento, per qualità e quantità, dei commerci internazionali e sovranazionali, entrambe tali fasi vedono l’apparire di contraddizioni tra reti e relazioni da un lato e confini e processi di territorializzazione dall’altro, e sono caratterizzate da una situazione di accesa concorrenza, tra stati e tra centri economici, che assume aspetti ‘mercantilistici’. In questo contesto la neutralità e i suoi rapporti con i flussi delle merci tornano al centro della scena. All’interno di queste riflessioni si colloca l’approccio interdisciplinare che ha portato storici, storici economici, giuristi, politologi e storici del pensiero ad affrontare il tema della neutralità, con uno sguardo di lunga durata e multidisciplinare e l’obiettivo di comparazioni diacroniche.