Sabbarese Luigi; Salachas Dimitrios

Chierici e ministero sacro nel Codice latino e orientale

Prospettive interecclesiali

Luigi Sabbarese è professore ordinario di Diritto matrimoniale nella Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Urbaniana, giudice esterno del Tribunale di Prima Istanza del Vicariato di Roma, consultore presso la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. È fondatore e direttore dell’annuario "Ius Missionale". Dimitrios Salachas, Esarca apostolico per i greci di rito bizantino, Vescovo titolare di Gratianopolis, è stato a lungo docente di Diritto canonico orientale e referendario della Segnatura Apostolica, consultore del Pontificio Consiglio per l'Unione dei Cristiani e della Congregazione per le Chiese orientali e membro della Commissione Internazionale mista per il dialogo teologico ufficiale tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa.

A vent'anni dalla promulgazione del Codice per la Chiesa latina e a tredici dalla promulgazione di quello per le Chiese Cattoliche Orientali, emerge con una certa evidenza la connaturale relazione tra i due Codici che formano l'unico Corpus Iuris Ecclesiae. Non mancano però aspetti che evidenziano le legittime differenze che caratterizzano ciascun Codice mentre alcune scelte legislative possono creare difficoltà di orientamento o interpretazione. È nel ministero sacro che si sperimenta maggiormente la sfida della interecclesialità, sia tra cattolici latini e orientali, sia tra cattolici e acattolici, ortodossi e protestanti. Per questo è stato scelto il ministero sacro come osservatorio privilegiato per mettere in evidenza sia le problematiche legate alla relazione tra CIC e CCEO sia le prospettive da assumere per la risoluzione di questioni che investono non solo l'ambito giuridico, ma anche quello dottrinale e pastorale. Nella prima parte, di indole generale, si presenta la legislazione del CIC e del CCEO sui chierici e sul ministero sacro, specie quello parrocchiale. Nella seconda parte, gli argomenti si fanno più specifici e riflettono la prospettiva interecclesiale che costituisce l'oggetto caratteristico di questo lavoro. Ambiti privilegiati di interecclesialità sono soprattutto quelli inerenti alla celebrazione e all'amministrazione dei sacramenti, ma anche quelli che riguardano l'ascrizione ad una Chiesa sui iuris, l'incardinazione, l'escardinazione e l'esercizio del ministero sacro in una Chiesa diversa da quella di origine, la licenza di "biritualismo", di "cambiamento del rito", la formazione di seminaristi orientali in seminari o istituti religiosi latini, l'ammissione di fedeli orientali in Istituti religiosi latini e viceversa, la collaborazione tra gerarchia latina e orientale in vari ambiti della vita ecclesiale.