Lorenzo Passera

Il bronzo come strumento di scambio e riserva del valore nell’Italia di età longobarda (secc. VI-VIII)

L’autore affronta il tema della circolazione monetaria quotidiana nell’Italia longobarda e, confutando l’ipotesi di un ritorno ad un’economia naturale o solo occasionalmente monetaria, sostiene invece la sopravvivenza di un’economia che impiegasse ampiamente strumenti monetari. Il riesame della circolazione monetaria longobarda sembra testimoniare, per i primi secoli di insediamento longobardo, una continuità d’uso del sistema di conto tardoantico con un apprezzabile ruolo ricoperto anche dalla moneta bronzea tardoantica come strumento di scambio. Solo con il passaggio al VII secolo, in particolare con la riforma monetaria posta in atto dal re Cuniperto, il sistema di conto longobardo si dovette infine allineare a quello coevo bizantino, attuando una parità di valore tra le due monetazioni.