Pietro Panichelli

Il pretino di Puccini (rist

anast. Pisa, 1964)

Fra tanti autorevoli documenti sulla figura e sull'opera di Giacomo Puccini, questo del "Pretino" è rimasto certamente il più affettuoso e il più vicino alla vita e all'opera del Maestro. Singolare l'intrecciarsi delle vite di questi due personaggi dalle vocazioni così diverse. Giacomo Puccini fu per don Pietro Panichelli il fondamento tematico dell'esistenza: la fraterna amicizia di questo suo idolo affettuoso e tirannico gli riempì trent'anni di vita con gli spunti vivacissimi del suo umore esuberante. L'amicizia con i grandi uomini, con gli uomini che appartengono alla storia è arte difficile e non s'impara: bisogna averla nel sangue per non ritrovarsi presi nella corrente della loro fama, per rimanere se stessi accanto all'amico maggiore. Don Pietro Panichelli ha posseduto in altissimo grado questa natura: quando - con quella frizzante freschezza che è propria delle migliori tradizioni nostrane della narrativa aneddotica - ha voluto fare il racconto della vita e dell'opera di Giacomo Puccini, don Panichelli ha saputo far vivere due vite parallele, narrando insieme la propria, con candore, con abbandono ingenuo, con una disarmante sincerità che si traduce nella bella parlata toscana vivacemente scorrevole e distesa. Il volume è una ristampa anastatica dell'edizione Nistri-Lischi del 1964.