Carlo Nanni

Introduzione alla filosofia dell’educazione

Professione pedagogista teorico?

L’esigenza di una "via filosofica" all’educazione ed alla pedagogia si ripropone non solo come epistemologia pedagogica, volta a chiarire il linguaggio scientifico e non scientifico dell’educazione e la natura del "congegno pedagogico", ma anche come analisi e interpretazione teoretica diretta dell’esperienza educativa, apprenditiva, istruttiva e formativa in ordine alla qualificazione umana dell’esistenza personale e comunitaria. Tale esigenza si è accentuata in questi inizi del secolo XXI in risposta sia alla complessità di un mondo globalizzato sia all’uso sempre più pervasivo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche sia di fronte all’accrescersi della multicultura reale e virtuale. In sede di pratiche formative ciò ha portato a sottolineare l’importanza di essere "teorici nell’azione" o quanto meno "insegnanti riflessivi". A sua volta, a livello di ricerca pedagogica, si viene ad evidenziare la rilevanza professionale di quella che potremmo denominare competenza "teorica", che nella specializzazione metodologica e disciplinare delle Scienze della Formazione fa proprie le ragioni del generale e del "tutto" dell’educare, dell’apprendere, del formare; che nella frammentazione delle iniziative e degli interventi si prende cura delle istanze di totalità e dell’integralità del riferimento formativo; che trattando di pedagogia apre alla globalità della cultura; e che parlando di educazione invita a riflettere e a pensare più globalmente alla vita e all’esistenza storica dei singoli, dei gruppi, delle comunità; e, infine, che preoccupandosi dello sviluppo e della formazione personale porta a farsi attenti ai destini dell’umanità e del suo sviluppo storico.