Tadeusz Lewicki

L'animazione teatrale e teatro ragazzi nell'Italia del XX secolo

Un fenomeno fiorente nella prassi educativa e culturale

In Italia, alla fine degli anni Sessanta, nasce il fenomeno dell’animazione teatrale, prima nell’ambito della scuola, poi nel sociale, per diventare, negli anni Ottanta e fino a oggi, una vera galassia di esperienze educative e di gruppi di teatro per i ragazzi, per l’infanzia e gruppi di ricerca. L’animazione a scuola promuoveva l’idea di fare dell’arte (quella teatrale in modo particolare) uno strumento di sviluppo e di crescita del ragazzo; il movimento esprimeva la volontà politica di creare una nuova cultura popolare partendo proprio dalla scuola; gli insegnanti e gli animatori esploravano i nuovi linguaggi di comunicazione per aiutare uno sviluppo libero, espressivo e socialmente responsabile (coinvolto) del ragazzo. È nata una nuova professione sociale e culturale, quella di animatore. Nella pubblicazione si propone di percorrere gli inizi storici risalendo all’animazione teatrale nella scuola di Beinasco (TO) nel 1967, alle iniziative del Movimento Cooperazione Educativa e all’operazione di decentramento teatrale del Teatro Stabile di Torino. Attraverso l’analisi dei documenti storici e delle pubblicazioni d’epoca viene illustrata la nascita e l’evoluzione dei primi gruppi teatrali radicati nell’animazione e orientati verso la cultura teatrale della scuola. Lo studio di carattere storico-analitico conclude all’indomani dei Protocolli d’Intesa degli Anni Novanta che segnano e definiscono il teatro scuola in Italia radicato nell’animazione teatrale.