Roberto Rossella

Le liturgie celesti dei capitoli 4 e 5 dell’Apocalisse: criteri ermeneutici di interpretazione

Questo lavoro vuole indicare un nuovo possibile orientamento nell’interpretazione di Ap 4-5 attraverso un’analisi non solo strettamente esegetica in senso classico, ma considerando anche gli elementi e gli aspetti antropologici che il testo contiene e fa emergere.
L’indagine condotta intende dimostrare che Ap 4-5 non è soltanto una visione letterariamente costruita per comunicare una concezione del rapporto tra Dio e la storia, ma il frutto di una esperienza onnicomprensiva, di matrice liturgica, a cui il lettore è invitato a partecipare, oltrepassando il simbolo e accogliendo il Mistero che si fa storia e sacramento.
Le moderne tecniche di indagine offerte dalle scienze statistica e informatica hanno permesso di individuare quelle correlazioni e singolarità contenute nel testo, che evidenziano e dimostrano l’esistenza di uno sfondo non solo biblico o storico, ma anche antropologico, utilizzato dall’autore dell’Apocalisse per risvegliare e fondare nel lettore la convinzione che l’atto liturgico coinvolge tutta la persona e l’esperienza umana: sensi, intelletto, sentimenti.