Martina Di Febo

Mirabilia e merveille: le trasformazioni del meraviglioso nei secoli XII-XV

Donne-serpente, streghe, lupi mannari, fate, uomini-drago sono alcune delle creature meravigliose che sul finire del secolo XII popolano le pagine delle opere mediolatine composte alla corte di Enrico II Plantageneto. Ma questi esseri mostruosi sono illusorie phantasiae oppure possiedono corpi tangibili e generanti? Intorno a questo interrogativo fondamentale per il riassetto dei sistemi epistemologici e gnoseologici alle soglie dell’epoca moderna si snodano i capitoli del presente saggio. Attraverso la lettura e l’analisi dei testi, il libro focalizza le conseguenze che il passaggio da una concezione 'illusionista' a una realistica generano sull’immaginario collettivo e sulla produzione letteraria nel corso dei secoli XII-XV.