Bisconti Donatella, Fabiani Daniela (a cura di)

Regards croisés France-Italie

Langues, écritures et cultures

Lo sguardo reciproco tra Italia e Francia nel corso dei secoli, accompagnato da entusiasmo ma anche da pregiudizi, dal fascino per le mode venute dal paese d’Oltralpe ma anche dal rifiuto dei costumi e della lingua del popolo vicino, riflette la rivalità latente tra due popoli accomunati da tratti religiosi e linguistici, da una simile matrice culturale di tipo umanistico, ma che tutto divide in senso politico, economico, sociale. Gli intensi scambi culturali ed economici tra i due paesi, testimoniati fin dal Medioevo da scrittori, viaggiatori, diplomatici, storici, traduttori, migranti, hanno preso e ancora oggi prendono a volte la forma di un’adesione incondizionata, mentre in altri casi si traducono in ostilità manifesta, in rivendicazione di una superiorità degli individui e/o della nazione. Le relazioni Italia-Francia non sono riducibili a meri trasferimenti di mode, correnti o generi, a contatti politico-diplomatici, ma comportano ad ogni passaggio un sottile, eppure profondo e reciproco ripensamento del nostro essere nel mondo. Tuttavia, malgrado la frequenza degli scambi secolari, rimane pur sempre uno iato, un vuoto da colmare, un’irriducibile divergenza, che è al tempo stesso condizione della continuità e della fecondità del rapporto tra i due paesi.