Davide Monaco

Religione e filosofia secondo Leo Strauss

Il percorso da Spinoza a Maimonide

Davide Monaco è Ricercatore a tempo determinato presso il corso di laurea in Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno, dove insegna “Lingua ed esegesi del testo filosofico tedesco” ed “Ermeneutica filosofica”. È membro del Centro Interdipartimentale in Filosofia tardoantica, medievale e umanistica (Fitmu); svolge attività didattica presso il Dottorato di Ricerca Ramus – curriculum in “Filosofia dell’Età Antica, Medievale e Umanistica”.

Leo Strauss (1899-1973) è tra i principali filosofi della politica contemporanei e tra i maggiori esponenti della filosofia ebraica del XX secolo, ma una serena comprensione storico-critica del suo pensiero non può dirsi ancora compiuta; l'avvio della pubblicazione dell’edizione critica della sua opera, degli inediti e dei carteggi consente tuttavia oggi una ricostruzione più attenta e scientificamente fondata. Strauss è stato un fine lettore dei filosofi moderni, in particolare delle opere di Machiavelli, Hobbes e Spinoza, ma anche un profondo interprete del pensiero antico e della tradizione filosofica ebraica. Il presente lavoro focalizza l’attenzione sugli studi dedicati al pensiero medievale ebraico, ai suoi rapporti con quello islamico e alla sua crisi consumatasi con Spinoza e approfondisce quella che è stata definita la “fase pre-straussiana” del filosofo tedesco concentrata, in particolare, sulle sue prime letture di Maimonide. L’indagine consente di risalire a una visione più complessa e articolata di alcuni nodi centrali e più discussi del pensiero di Strauss, come quello del rapporto tra razionalità e religione considerato qui, diversamente da quanto sembrano contrassegnare i successivi studi straussiani, come una polarità in cui non necessariamente ciascun termine esclude inesorabilmente l’altro.