Carlo Gagliardi

Teorie ed effetti sociali dei media

Paradigmi, funzioni, campi d'indagine

Questo Teorie ed effetti sociali dei media si coordina con il nostro precedente Origini delle teorie sociali sulla comunicazione (fondamenti, capisaldi classici e protagonisti) di cui riprende i fili logici per un approfondimento verticale e un’estensione orizzontale della materia. Il volume è organizzato in due parti, più una bibliografia. La Parte prima getta le basi Per una teoria sociale della comunicazione (capitoli 1-7) prospettando elementi di costruzione, paradigmi e una tassonomia. Costruire una teoria scientifica è qui l’obbiettivo di quella che definiamo “logica sistematica per la massmediologia”. Alla declinazione dei Paradigmi sociali della comunicazione (struttural-funzionalismo, evoluzionismo sociale, teoria del conflitto e interazionismo simbolico) si agganciano i Modelli di  comunicazione, a partire da quello matematico dell’informazione di Shannon e Weaver e della formula 5W di Lasswell. È poi la volta delle Teorie funzionaliste, quindi delle Teorie usi e gratificazioni con autori classici come McQuail, Blumer, Katz e Gurevitch. Con la Parte seconda entriamo espressamente nelle Teorie degli effetti (capitoli 8-16). Dopo aver sviscerato in generale la questione degli effetti, si introducono tre blocchi: 1) Effetti forti e diretti (teoria della società di massa; potere dei media; teoria ipodermica; propaganda, persuasione e manipolazione); 2) Selettività, influenza indiretta, effetti limitati; 3) Effetti cumulativi a lungo termine (ritorno agli effetti potenti, la spirale del silenzio, teorie dell’agenda-setting e del gatekeeping, toeria della coltivazione di Gerbner; teorie della dipendenza).